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Grecia-Atene| le mitologie e le curiosità della città antica


Gli antichi greci amano donare un tocco magico per spiegare i fenomeni naturali, inventarono infatti l’esistenza di dei, e da qui nasce la mitologia greca.

Attraverso le storie mitologiche, si spiegavano le origini del mondo. Ora andiamo a scoprire la storia di Atene, le sue mitologie e le curiosità di questa città antica.

Atene


Il nome della città ha la sua genesi nel nome della dea Atena, figlia di Zeus, dea della sapienza, delle arti e della guerra.

Secondo i miti, Atena e Poseidone (dio del mare, dei terremoti e dei maremoti.) entrarono in competizione per diventare il protettore della città. Poseidone offrì una fontana dal quale fuoriusciva l’acqua del mare, simbolo della guerra e violenza; mentre Atena fece crescere un ulivo dalla roccia dell’Acropoli, simbolo della pace eterna e della speranza. Gli abitanti scelsero Atena come protettrice, e le dedicarono sul punto più alto della città, un tempio, il Partennone, che divenne il simbolo della città.

Partennone


Il Partennnone è la più importante testimonianza dell’architettura greca classica, costruito sotto la guida dell’architetto Fidia. Le sue colonne doriche è il frontone manifestano in maniera elegante la forza e la potenza della città.

Accanto al Partennone, c’è un altra struttura che sorge sulla terra rocciosa dell’Acropoli: il santuario Eretteo.

Eretteo

L’area dove è collocato questo tempio ospitò la disputa tra Atena e Poseidone, infatti si dice che custodiva le impronte del tridente di Poseidone su una roccia. Inoltre, tutt’oggi è ancora possibile vedere un albero di olivo, ritenuto come la testimonianza del miracolo di Atena.

Le colonne del tempio Eretteo sono decorate non in ordini dorici, ionici o corinzi, ma a forma umana, e sono chiamate “le Cariatide”. Tradotto, il termine significa “donna di Karya”, una città del Peloponneso. Si dice che furono rese schiave dopo la sconfitta della loro patria e costrette a sorreggere il peso del tempio. Ma un’altra ipotesi narra che le donne di Karya erano molto forti e robusti. Potevano persino cantare e ballare con una cesta pesante in testa, per questo la loro figura fu scelta come la colonna che mette in piedi il tempio.

Curiosità

Lo storico Heinrich Schliemann ritrovò molto tesori degli antichi greci nelle tombe reali, e la maggior parte di essi sono adesso conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Atene.

Maschera di Agamennone

L’archeologo che ha ritrovato la maschera pensava di aver scoperto la tomba di Agamennone, un eroe di Omero. Ma in realtà si trattava di una maschera funeraria di un re greco vissuto molto tempo prima.

Corona d’alloro

La corona d’alloro

La corona d’alloro o corona trionfale simboleggia nella mitologia greca la vittoria e la pace. Veniva consegnata ai vincitori dei giochi pirici, e rappresentava quindi il massimo onore.

Vaso del Dypilon

Vaso del Dypilon

Il vaso del Dypilon è un’anfora, cioè un vaso di terracotta con due manici. L’anfora aveva solamente funzione commemorativa e funeraria. L’intera superficie del vaso è decorato da forme geometriche, mentre la parte centrale si chiama prothesis o lamento funerabre, e raffigura un gruppo di persone che piangono intorno al corpo della persona morta.

Souvenir

Viaggiare è vedere un mondo nuovo e arricchire la propria esperienza nella vita. Ma spesso, dimentichiamo i dettagli delle nostre avventure. Un souvenir ideale è comprare una cartolina e scriverci su i propri sentimenti, attaccarci un marco da bollo, e spedirlo a se stesso, o alle persone che ci tieni. Altri oggetti per ricordare il viaggio possono essere le calamite o i saponi di oliva. Atene è famosa per le ulive, già nella mitologia greca, è diventato il simbolo della pace. E non dimenticare le corone d’alloro!


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Annalisa